We recently published an interview on the revival of Chinese brush painting featuring Beijing artist/art dealer Lydia Duanmu. We’re proud to share the follow-up, a Q&A which she conducted with artist and compatriot Wang Li as he opens up about the importance of nature, nostalgia and harmony in his paintings.

How would you describe your work as a contemporary artist who works mainly with ink painting, not to mention a professor with considerable tenure?

China has come up against many challenges in my lifetime. It seems like people’sunderstanding of life values has been impacted by minute and second. As an art professor, my experience and perception of beauty is constant. This is a characteristic common to more traditional members of my generation – we strive to maintain our curiosity, innocence and simplicity and we endeavor to live lightheartedly.

Certain figures appear in your work repeatedly, like colorful horses, men doing handstands and flying fish. What is their significance? 

When we were young, all our toys came from nature. I remember when I was in primary school, my parents bought me a little bird. The bird was not only like family member to me, but also my best friend. Every morning I would talk to him and feed him, and the first thing I did after school was greet him. Every time I called his name, he would fly over and land on my head or shoulder. We built a really deep bond. However, upon his visit to our home one day, my uncle accidentally sat on the bird. Just like that, the bird died. I was sad for a long time and naturally, the sadness of a child who lost his beloved friend and longed for his company one more found its way into my paintings.

I think a lot of people from our generation share this kind of feeling – nostalgia for toys from childhood, the scent of familiar food, streets where we could never get lost- even with our eyes closed. No matter how much money we spend today, we can never retrieve those kinds of things. However, they are extremely hard to forget and seem to exist in our bones and dreams. They warm us when we close our eyes and get lost in our thoughts.

I am very fond of communing with nature and, as a matter of fact, my work directly expresses my attitude towards life. The handstand man in the paintings maybe me.

I think that we’re defined narrowly by the education model from the time of our birth, but it would be much more fun to look at the world from a different angle. Those adorable horses, flying fish and birds are all virtues in my eyes. This virtue of humankind and nature living in harmony is also the central theme in harmony is also the central theme of Chinese philosophy, and this sentiment is spans borders and cultures.

What emotions did you aim to express through your painting work on RED TIE?

Wearing red tie, the sign of the Young Pioneers of China, is what a lot of Chinese honored and yearned for when they were in primary school. Red tie left deep imprints in my childhood memories. I remember that when I was in primary school, to join the Young Pioneers as early as possible, my classmates competed to do a variety of things that were considered good to get the teacher’s appreciation. For example, handing money or objects that others lost to teacher after picking up, or helping the weak students with their lessons, even collecting horse manure and scrap iron, organizing Marxist-Leninist and Mao Zedong Thought study group and so on.

Although seems kind of absurd today, we were very serious and try to do these at that time. How proud we were when wearing a red tie which “dyed by the blood of martyrs”. Now I have entered middle age, the era and the society have completely changed, but the red tie is still alive in my memory. In this work, the one dressed in Mao suit, wearing small rounded glasses, pipe in mouth, getting an expression of a little dull is an incarnation of current me, in front of his chest still fluttering bright red tie. At present, Chinese society has undergone great changes, from social economy to social formation, people’s value system has changed profoundly. Though we are not troubled by the basic survival problems now, social problems, environmental problems, cultural ecology issues brought about by economic development put forward a new proposition to me and brought social anxiety. We deeply consider the association of social change and us with the gains and losses. Nowadays, people doubt, feeling anxious, at the meanwhile of great gratification in material life, having a strong sense of void in their hearts. Only the touch of red floating.

 

Lydia Duanmu –
contact:  lydiaduanmu410@gmail.com

edited by Joanie Wolkoff

 

Artworks: Wang Li

 

CHINESELydia Duanmu

李⽼师好,作为⼀名当代⽔墨艺术家和资深教授,请您谈谈您对⾃⼰作品的理解

原:我⽣活的时代是中国物质⽂明巨变的时代,⼈们对⽣活价值观的认识好像分分秒秒都在 受到影响和冲击,作为⼀名艺术⼤学的教授和艺术家,我对美的认识是⼀种永恒不变的态 度,也是我们这⼀代传统知识分⼦的特点,永远保持好奇,天真,单纯的⼼态,以幽默,淡定,悠闲的⽅式活着。

李⽼师,您的作品⾥有⼀些固定的元素重复出现,⽐如,五颜六⾊的⻢,倒⽴的男⼈,空中的⻜⻥等等,您能解释⼀下他们的含义吗?

我们⼩的时候,所有的玩具都来⾃于⼤⾃然。记得我上⼩学的时候,⽗⺟给我买了⼀只 ⼩⻦,它就是我的家庭⼀员,也是我最好的朋友,每天早晨我会和他说说话,喂它⾷物,放 学回来第⼀件事就是和他打个招呼,当我喊他名字时,他会⻜过来落在我的头上或肩上,我 和它之间建⽴了很深的感情。但是有⼀天,我的叔叔来家⾥做客,不⼩⼼把它压在⾝下,他 就这么死了,这件事然我伤⼼了很久,⼀个孩⼦丢掉了⼼爱的伙伴的伤⼼以及对他的思念情 绪⾃然就带到了我的画⾯中,我想我们这⼀代⼈有很多这样的同感,⼩时的玩具,熟悉的⼀ 种⾷物⾹味,闭着眼都不会⾛丢的街道。。。今天花多少钱都找不到了,但它那么难以忘 记,在⾻⼦⾥,在梦⾥,在你闭上眼睛遐想的瞬间,温暖着你。。。我本⼈是很喜欢亲近⾃然的,我的作品实际上很直接的传递着我的⽣活态度,画⾯中的 倒⽴男⼈或许是我⾃⼰,我总在想,从我们⼀出⽣就被教育模式固定化了,如果从另⼀个⾓ 度看世界,会更有乐趣。那些可爱的⻢,⻜⻥,⼩⻦,在我看来都是美德,这种⼈类和⾃然和谐相处的美德也是我们中国哲学体系的中⼼思想。这种情绪是跨国界。跨⽂化的。

请您谈谈红领巾在您的作品里的寓意。

红领巾是中国少先队所佩戴的标志,是很多中国人在上小学时所向往所为之骄傲的。红领巾在我的童年记忆中留下了深刻的印记。记得上小学时,同学们为了早日加入少先队,争做各种各样的被认为很好的事情以取得老师的赏识。比如在捡到别人的钱物后交给老师,比如帮助班上成绩差的同学补习功课,拾马粪捡废铁,成立学习马列毛泽东思想学习小组等等。虽然今天看来当时的所作所为有些近似荒诞,但对于当时的我们来说是非常认真而尽力地去做这些的。也就是说在胸前佩戴上一条用烈士鲜血染红的红领巾是何等得自豪而骄傲。今天的我已步入中年,社会时代己完全变化,但红领巾在我的记忆深处还依然鲜活存留着。在这张作品中,一个身着中山装,戴一幅小圆眼镜,嘴含烟斗,表情有些呆蒙的中年男子即是我现在的化身,在他的胸前依然飘动着鲜艳的红领巾。当下中国社会发生了很大的变化,从社会经济到社会形态,人们的价值体系产生了深刻的变化。虽然我们现在不会为基本生存问题所困扰,但经济发展所带来的社会问题,环境问题,文化生态问题给我提出了新的命题,也带来了社会焦虑。我们深深地考量着社会变革与我们的关联和带来的得失。现在的人们怀疑,焦虑,在物质生活极大满足的同时,内心产生的极大空虚,唯有那胸前飘浮的一抹红色让我在梦幻蒙胧中,隐约找回某些童年的记忆。

 

ITA / traduzione di Lorenzo Casagrande

Recentemente abbiamo pubblicato un’intervista sulla rinascita della pittura Cinese presentando l’artista e rivenditrice d’arte di Pechino Lydia Duanmu. Siamo lieti di pubblicare il seguito, un Q&A condotto da lei stessa con l’artista compatriota Wang Li, che ha si è aperta e ha condiviso l’importanza della natura, la nostalgia e l’armonia dei suoi dipinti.

Come descriveresti il tuo lavoro come artista contemporaneo che lavora principalmente con la pittura ad inchiostro, senza tener conto della tua caratura come professore universitario?

Il mio paese, la Cina, ha affrontato diverse sfide da quando sono vivo. Sembra che la comprensione delle persone dei valori della vita sia cambiata minuto dopo minuto. Come professore d’arte la mia esperienza e la mia percezione della bellezza è costante. Questa è una caratteristica comune alle persone più tradizionaliste della mia generazione – lottiamo per mantenere viva la nostra curiosità, l’innocenza e la semplicità e ci sforziamo di vivere a cuor leggero.

Alcune figure compaiono nei tuoi lavori in modo ripetuto, come ad esempio cavalli colorati, uomini che fanno la verticale e pesci volanti. Qual è il loro significato?

Quando eravamo giovani tutti i nostri giocatoli venivano dalla natura. Ricordo che quando ero alla scuola primaria i miei genitori mi comprarono un uccellino, che diventò non solo parte della famiglia ma anche il mio migliore amico. Gli parlavo e gli davo da mangiare tutte le mattine, la prima cosa che facevo tornato da scuola era salutarlo ed ogni volta che lo chiamavo per nome volava da me e si metteva sulla mia testa. Avevamo un rapporto molto stretto. Tuttavia un giorno mio zio fece visita a casa nostra e si sedette accidentalmente sul mio uccellino. Così, in un attimo, era morto. La mia tristezza durò molto e naturalmente la tristezza di un bambino, che ha perso il suo caro amico e desidera ardentemente riavere la sua compagnia, ha ritrovato la sua espressione dentro i miei dipinti.

Penso che molte persone della mia generazione condividano questo tipo di sentimento – la nostalgia dei giochi dell’infanzia, il profumo dei pranzi di famiglia, le strade dove non potevamo perderci neanche ad occhi chiusi. Non importa quanti soldi spendiamo oggi, non potremmo mai riavere queste cose indietro, anche se queste sono molto difficili da scordare e sembrano avere vita propria nelle nostre ossa e nei nostri sogni. Ci coccolano quando chiudiamo gli occhi e ci perdiamo nei nostri pensieri.

Sono molto affezionato alla comunicazione con la natura e, di fatto, il mio lavoro esprime direttamente la mia mentalità di vita. L’uomo che fa la verticale nei dipinti forse sono io. Penso che come persone siamo legati in modo molto stretto al modello educativo che abbiamo ricevuto alla nascita, ma sarebbe molto divertente guardare il mondo da un punto di vista diverso. Quegli adorabili cavalli, i pesci volanti e gli uccelli sono ai miei occhi tutte virtù. Questa virtù dell’umanità e del vivere in armonia con la natura è anche il tema centrale della filosofia cinese, un sentimento che abbraccia culture diverse, andando oltre ai confini.

Quali emozioni hai voluto espreimere attraverso il tuo quadro con con la cravatta rossa?

Indossare la cravatta rossa è il simbolo dei Giovani Pionieri cinesi, onorati e appassionati, che perseguono questo desiderio dalla scuola primaria. La cravatta rossa ha lasciato un segno profondo nei ricordi della mia infanzia. Mi ricordo di quando alle scuole elementari, per entrare in contatto con i Giovani Pionieri il più in fretta possibile, i miei compagni di classe erano in competizione per svolgere diverse cose considerate buone per raggiungere un apprezzamento da parte degli insegnanti. Per esempio, consegnare agli insegnati oggetti o denaro che qualcuno aveva perso, oppure aiutare gli studenti più in difficoltà con le loro lezioni, perfino raccogliere il letame dei cavalli e scarti di ferro, organizzare gruppi di studio sul pensiero marxista-leninista e di Mao Zedong e molto altro ancora.

Sebbene sembri assurdo oggi, noi eravamo davvero seri e provavamo a fare tutto ciò a quel tempo. Come eravamo fieri quando indossavamo una cravatta rossa “dipinta con il sangue dei martiri”. Adesso sono nella fase di mezza età, nell’era in cui la società è completamente cambiata, ma la cravatta rossa sopravvive ancora nella mia memoria.

In questo lavoro, colui che indossa il vestito di Mao, dei piccoli occhiali tondi, una pipa in bocca, con un’espressione annoiata, è l’incarnazione della mia persona, di fronte al suo busto fluttua ancora la cravatta rossa. Oggi, la società cinese ha raggiunto grandi cambiamenti, dall’economia sociale alla formazione sociale, il valore delle persone è cambiato considerevolmente. Sebbene adesso non siano presenti problemi legati alla sopravvivenza, all’ambito sociale economico o ambientale, i problemi connessi alla cultura ecologica sorti in seguito allo sviluppo economico hanno generato un’ansia sociale. Noi consideriamo profondamente i cambiamenti sociali e noi stessi, con guadagni e perdite. Ai giorni nostri, le persone dubitano, si sentono ansiose, e nel frattempo gratificate della vita materiale, avendo un forte senso di vuoto nei loro cuori. Solo il tocco di un rosso fluttuare.