Per la seconda tappa, MY LITTLE HOUSE arriva a Catania, grazie a Balloon Project, con l’artista Natalia Saurin.

Il progetto che realizza si chiama Le due Madri.

La generatrice e l’educanda, la donatrice di vita e l’insegnante di vita: Sant’Agata e l’Etna sono i due fulcri femminili attorno a cui si è concentrata, durante la settimana di residenza in Sicilia. La riflessione sulle due madri dei catanesi: una la “mamma chioccia” che protegge e rassicura, Sant’Agata; l’altra, la “mamma imprevedibile ed un po’ egoista” che dona e toglie, incanta e distrugge, l’Etna. La prima chiede ai suoi figli totale fiducia e dedizione, la seconda impone loro conoscenza e prudenza. Due volti della stessa medaglia che l’artista argentina ha liberamente associato ad altre due   donne, le due “madri” di Giuseppe, il padrone di casa. Accanto alla madre, giovane donna che, come spesso accade, si divide tra la crescita, l’educazione del figlio e gli impegni di lavoro, troviamo la nonna, la donna che prepara i pasti, gioca con il bambino e che gli trasmette tutto il suo sapere, la tradizione e i valori familiari e culturali in cui crede. La storia cittadina, le “minnuzze di Sant’Agata” incontra la storia personale di Giuseppe, le cartoline dello zio Peppino, zio della nonna che era solito scrivere racconti di viaggio alla nipote utilizzando “foto” delle città che visitava.

Fotografie di paesaggi vulcanici dialogano con i libri antichi del padrone di casa, assiduo lettore e appassionato di storia.

 

“Ogni residenza è fantastica perché ti proietta in un altro mondo senza più avere appigli al quotidiano; con MY LITTLE HOUSE entri nel quotidiano di un’altra persona e questa idea mi è subito piaciuta”.

Natalia Saurin

 

 

© My Little House. Le Due Madri, Natalia Saurin 2014.