La terza tappa di MY LITTLE HOUSE vede protagonista l’artista Cristina Pancini a casa della famiglia Cafarelli di Taranto.

Il progetto ha avuto inizio nel loro salotto, con una piccola lezione di storia del paesaggio in pittura. La famiglia e alcuni loro amici hanno ascoltato la storia della Scuola dei Barbizon. En plein air erano le loro sessioni di pittura ed En plein air è stata la seconda fase del progetto che ha visto tredici adulti, tenaci e concentrati, dipingere dal vero uno dei paesaggi più deturpati d’Italia, quello che dal Mar Piccolo comprende l’Ilva. Con i dipinti degli adulti l’artista ha guidato i bambini che hanno dato il via all’ultima importante e densa fase di questo progetto. I dipinti degli adulti, eredità di paesaggio sfigurato e problematico, sono stati ritagliati dai bimbi e da loro riutilizzati per creare “il paesaggio in cui sarebbe bello vivere”. In un costante e ragionato confronto, su di un foglio di circa due metri per un metro e mezzo, hanno preso forma la sabbia, il mare, tre alberi giganti, nuvole da cui piovono diamanti commestibili, Kingo collo lungo, il pesce tromba, la scimmia cavalletta alata, il cavallo camaleonte, una para-mongolfiera e tanti altri. L’uomo ne è stato escluso: “altrimenti costruisce un’altra Ilva”, mi ha detto uno dei bambini. Il grande paesaggio resterà dove è nato, a casa della Famiglia Cafarelli, perché è lì che ha valore.

 

En plein air – collage realizzato dai bambini 2m x 1,5m (1)

 

 

© My Little House. En plein air, Cristina Pancini 2015.