Sei in una sala semibuia. Prendi posto accanto ad una colonna di mattoncini, ti siedi sulla moquette arancione mettendoti in ascolto. Ci sono cinque schermi differenti che trasmettono “Blood In My Milk, 2018” film dell’artista inglese Marianna Simnett. Lo sguardo si sposta continuamente cercando di ritrovare la trama, l’intreccio in quel video già iniziato del quale non sai quasi nulla. Hai preferito non leggere la brochure introduttiva per non immergerti in quell’esperienza indossando delle lenti filtranti. C’è sempre tempo per comprendere il vero significato. Le prime immagini che capti disturbano la vista e i primi suoni rendono invivibile lo spazio. C’è un braccio che sbuca da un lenzuolo blu ospedaliero e un medico che continua ad entrare e uscire dalla stanza. Il dialogo è spesso coperto dal suono costante di uno zampettare di scarafaggi in parte robotizzati. Capti frammenti di conversazione:

minimally invasive, he says

painful,

to minimize the risk of infection

Is it going to hurt? chiede la paziente con voce flebile. L’unica unità di misura che si conosce è il grado di dolore, sapere se farà male è forse più importante di comprendere a cosa il proprio corpo venga sottoposto. Lo scenario è sempre lo stesso, il dottore inietta endovena un liquido e poi esce dalla stanza. Le vene inspessendosi lentamente deformano il braccio. La sala è vuota e l’insetto le risale fino a scomparire sotto al mantello blu. Infine un’esplosione di quel corpo in parte rimasto finora nascosto. L’artista, che veste i panni della paziente, è a testa in giù and they keep returning. The veins I complain about hurting.

Marianna Simnett, Blood In My Milk, 2018, Video Still, Courtesy the artist and Comar

Marianna Simnett, Blood In My Milk, 2018, Video Still, Courtesy the artist and Comar

A questo punto ti saresti voluta alzare, sbattere la porta e far finta di non essere mai entrata nella Zollamt , ma la curiosità di capire quale fosse quel vero significato ti convince a restare per i seguenti 73 minuti. Il video comincia di nuovo e ti ritrovi in tutt’altro ambiente. C’è una bambina dai biondi capelli lunghi che cammina in aperta campagna. Gli stivaletti neri affondano nel fango e nel suo monologo confessa che sua madre, che la osserva dalla finestra fingendo di pulirla ritmicamente, le impediva di uscire perché troppo preziosa per poter gironzolare là fuori. Am I too beautiful to play outside? La bambina scorge nel fango un coltellino d’argento e lo raccoglie per poi ritornare alla fattoria saltellando e avvicinandolo sempre di più al suo viso.

Marianna Simnett, Blood In My Milk, 2018, Video Still, Courtesy the artist and Jerwood / FVU Awards

Marianna Simnett, Blood In My Milk, 2018, Video Still, Courtesy the artist and Jerwood / FVU Awards

La scena cambia di nuovo. All’interno di un locale vengono munte delle mucche con sistemi artificiali e una voce in sottofondo spiega il funzionamento delle apparecchiature. Dei bambini giocano fra di loro escludendo la bambina dai capelli biondi. Ricompare la mamma, la quale cerca di tenerla lontana da loro. Si sovrappongono delle immagini in cui tutti e tre insieme bevono un latte e cacao per merenda e poi si separano. Torna il focus sulla mungitura e sul coltellino che la bambina avvicina sempre di più al naso fino a tagliarlo. But we belong to your interior and you cut us out. Ti copri gli occhi con la sciarpa perché non ci puoi credere, non riesci a capire. Voci all’ospedale la tranquillizzano dicendole che sarà easy to recover from, easy to go through, ma poco dopo ritrovi la stessa bambina che giace inerte su un’amaca. Sembra essere incosciente, ma presta attenzione alla conversazione fra le due sue amiche, anche loro sdraiate sulle proprie amache. Pettinandosi e mettendosi il rossetto si chiedono non troppo preoccupate Do you think she is in pain?

 

Vanessa Marchegiani

 

 

Installationsansicht ZOLLAMTMMK, Marianna Simnett, Blood In My Milk, 2018, Video Still, Courtesy the artist and Jerwood / FVU Awards

Installationsansicht ZOLLAMTMMK, Marianna Simnett, Blood In My Milk, 2018, Video Still, Courtesy the artist and Jerwood / FVU Awards

 

Blood In My Milk / Marianna Simnett

dal 27 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019

presso Museum für Moderne Kunst – Zollamt, Domstraße 3, Frankfurt am Main, Deutschland

mmk.art

In cover: Marianna Simnett, Blood In My Milk, 2018, Video Still, Courtesy the artist and Jerwood / FVU Awards