Nelle sale del Museum für Moderne Kunst di Francoforte sul Meno ci si muove fra le tonalità del bianco. La luce giunge filtrata e le pareti sono uniformi. Il bianco confonde la mente, un po’ come il cielo prima di una nevicata, e diffonde il suono del silenzio. L’impatto delle opere dell’artista americana Cady Noland in mostra fino al 29 gennaio è accentuato dalla frugalità dello spazio. I materiali che compongono le opere d’arte spesso si ripetono, combinati in dialoghi differenti e portatori di un univoco messaggio. La differenza fra oggetto e soggetto diviene labile. American football helmet, baseball glove. Oggetti pensati al di fuori del loro normale utilizzo creano nuove connessioni. Handcuffs, various metal rings. Materiali taglienti di tonalità incolori e fredde. Coca Cola can, beer can. Resti di bevute in compagnia stipati in piccoli contenitori. American flag, metal basket. Simboli di una nazione alterati e affiancati da oggetti anonimi che si ripetono. “Assemblaggi” di oggetti aggressivi affatto caratterizzanti, portatori di una banalità che può essere uno dei connotati della violenza. Associazioni che la nostra mente compie quasi spontaneamente senza interrogarsi troppo su come l’occhio e lo sguardo siano abituati ai soprusi e alle ingiustizie. E muovendosi di bianco in bianco manca la via d’uscita, si perde la cognizione spaziale e temporale, si finisce anzi fra le istallazioni che producono, avanzando, una claustrofobia che si direbbe incurabile, fin quando si torna alla vita quotidiana nel traffico cittadino e quelle tonalità ghiacciate sono di nuovo accompagnate da altre più calde. E muovendosi in questo timido arcobaleno ci si illude un po’ che la violenza sia riconoscibile e tale solo quando riguarda azioni eclatanti e si finisce per dimenticare che la si può trovare soprattutto nelle piccole cose quotidiane.

 

Vanessa Marchegiani

 

Cady Noland, Publyck Sculpture, 1994, Glenstone Museum, Potomac, Maryland, Foto: Axel Schneider Installation view MUSEUM MMK FÜR MODERNE KUNST

Cady Noland, Publyck Sculpture, 1994, Glenstone Museum, Potomac, Maryland, Foto: Axel Schneider
Installation view MUSEUM MMK FÜR MODERNE KUNST

 

Cady Noland

dal 27 ottobre 2018 al 31 marzo 2019

presso il Museum für Moderne Kunst, Domstr. 10 60311 Frankfurt/Main, Germany

www.mmk.art