Ci sono delle passioni che, attraverso la discussione e la condivisione, possono consolidare un legame.

Ci sono delle passioni che, se modellate con cura e dedizione, possono trasformarsi in un progetto di vita.

Ci sono delle passioni che, se condivise, possono trasformarsi in un’occasione di riflessione per gli altri.

Christa e Peter Bürger erano profondamente legati dall’arte. Entrambi con alle spalle una formazione umanistica, entrambi interessati alle arti visive. Si potrebbe provare ad immaginare quelle chiacchierate un po’ animate fra Peter, professore di Letteratura francese ed Estetica, e Christa, specializzata in Letteratura tedesca e nella “Scuola di Francoforte”. Si potrebbe provare ad intercettare quel fluire di pensieri, opinioni, idee per dargli forma in delle opere d’arte. Opere realizzate da artisti che in qualche modo riuscivano a trasferire su carta quel groviglio confuso che aleggia nelle nostre menti confondendoci un po’. In fondo una delle funzioni dell’arte è appunto anche quella di dipanare la matassa che si intreccia e si stringe fino a provocare un blocco, che può alleviarsi solo se visualizzato nella forma di un oggetto, di un disegno, di un video, di un suono, di un…  Il percorso della mostra Sammlung Christa und Peter Bürger von Beuys bis Schwontkowski, curata dalla Dr. Dorothee Hansen, e allestita nel Kupferstichkabinetts della Kunsthalle Bremen presenta alcune delle opere collezionate nel corso della vita dai due coniugi fortemente legati alla città di Brema. In grado di instaurare un legame personale con la maggior parte degli artisti sostenuti, i coniugi Bürger alternavano grandi nomi ad artisti meno conosciuti. Ci imbattiamo quindi in opere di Emil Schumacher, Lucebert, Pierre Alechinsky, Horst Janssen, Joseph Beuys e ancora di Pit Morell, Werner Hilsing o Norbert Schwontkowski. Le opere sono caratterizzate da una forte intensità emotiva e mostrano in che modo Christa e Peter cercassero nell’arte. Con il sopraggiungere della morte del marito, Christa ha deciso di donare l’intera collezione alla Kunstverein di Brema per far sì che coloro che conservano nel cuore la passione per l’arte possano fruire di capolavori da loro gelosamente raccolti e generosamente donati, per far sì che continuino a vivere nel tempo.

 

Vanessa Marchegiani

 

Pierre Alechinsky Quittance bleue, 1981 Tusche auf Quittung Kunsthalle Bremen – Der Kunstverein in Bremen © VG Bild-Kunst, Bonn 2018

Pierre Alechinsky Quittance bleue, 1981 Tusche auf Quittung Kunsthalle Bremen – Der Kunstverein in Bremen © VG Bild-Kunst, Bonn 2018

Joseph Beuys Hirschkopf, aus der Suite Tränen, 1985 Radierung Leihgabe Christa Bürger © VG Bild-Kunst, Bonn 2018

Joseph Beuys Hirschkopf, aus der Suite Tränen, 1985 Radierung Leihgabe Christa Bürger © VG Bild-Kunst, Bonn 2018

Sammlung Christa und Peter Bürger. Von Beuys bis Schwontkowski

dal 21 novembre 2018 fino al 10 febbraio 2019

presso Kunsthalle Bremen, Am Wall 207, Brema, Germania

www.kunsthalle-bremen.de

In cover: Norbert Schwontkowski Wir in dieser Drecksbrühe, 1997 Öl und Pigmente auf Leinwand Kunsthalle Bremen – Der Kunstverein in Bremen © Nachlass Norbert Schwontkowski – Contemporary Fine Arts