Sullo sfondo si riconosce il profilo delle tipiche abitazioni parigine. Il cielo incolore è in forte contrasto con la figura in primo piano che occupa quasi completamente la composizione. L’espressione fiera e orgogliosa di Paula Becker dal mento appena sollevato e dal collo gentilmente adornato da un fiocco. Questo autoritratto venne dipinto dalla pittrice, nata a Dresda nel 1876, durante il suo soggiorno di studi a Parigi presso l’Académie Colarossi. Sarà proprio da Parigi che Paula scriverà alcune righe ai propri genitori, nelle quali sottolinea come il soggiorno all’estero sia stato per lei fonte di arricchimento personale e crocevia professionale. Scrive l’artista nel marzo 1900 “Ich fühle mich erstarken und weiß, daß ich durch den Berg hindurchkomme und darüber hinweg“ condividendo con loro l’intensità del percorso da lei scelto e la consapevolezza di sé che stava acquisendo.

Paula Modersohn-Becker, Selbstbildnis vor Fensterausblick auf Pariser Häuser, 1900, Öltempera auf Pappe, 38 x 25,5 cm, PaulaModersohn-Becker-Stiftung, Bremen / Leihgabe aus Privatbesitz

Paula Modersohn-Becker, Selbstbildnis vor Fensterausblick auf Pariser Häuser, 1900, Öltempera auf Pappe, 38 x 25,5 cm, PaulaModersohn-Becker-Stiftung, Bremen / Leihgabe aus Privatbesitz

Citando ancora un estratto della corrispondenza dell’artista con la propria famiglia, datato marzo 1898, “Ich bin allein und habe mich einmal wieder gepinselt” (Sono sola e ancora una volta mi sono dipinta), si intraprende una riflessione sullo studio del sé. Il tema dell’autoritratto, Selbstbildnis, è il filo rosso che si districa fra le sale della mostra Ich bin Ich, allestita fino al 9 febbraio 2020 presso il Paula Modersohn-Becker Museum, uno dei due edifici del complesso museale Museen Böttcherstraße. Lì il tempo è scandito da un piccolo orologio, il cui Glockenspiel pervade la Böttcherstraße, la via più nota della città di Brema.

I dipinti e le fotografie esposte in occasione della mostra temporanea Ich bin Ich pongono l’universale interrogativo chi sono io?, che è inevitabilmente legato al rappresentarsi, all’osservarsi attraverso uno specchio, ad una fotografia cercando in tali mezzi una conferma visiva, spesso immutabile alla percezione interiore del proprio io. Il tema dell’identità, della ricerca del proprio io è un tema ricorrente nella letteratura e nella storia dell’arte. Molti pittori quali Frida Kahlo, Vincent van Gogh e scrittori quali David Grossman, Luigi Pirandello, Lewis Carroll si sono posti il problema e hanno tentato di definire il proprio io, osservandosi attraverso uno specchio, come Paula, o cercandosi con gli occhi altrui dando forma ad un io in costante mutamento e in continuo divenire. Un sé che si presenta sempre differente. Passeggiando fra le sale della mostra ci si trova di fronte ad autoritratti che ritraggono lo stesso soggetto, che non è mai lo stesso. Si colgono delle assonanze, ma i volti sono sempre differenti. La crescita personale, gli obiettivi professionali raggiunti, i cambiamenti avvenuti nella vita privata e le interferenze degli agenti esterni che non si possono in alcun modo prevedere plasmano l’io rendendolo differente. In alcuni è Paula Becker, in altri è Paula Modersohn (dopo il matrimonio con Otto Modersohn) in altri è Paula Modersohn-Becker, come accade nel corso della vita di ciascuno.

 

Vanessa Marchegiani

 

Paula Modersohn-Becker: Selbstbildnis mit Kamelienzweig, 1906/07, Öltempera auf Pappe, 61,5 x 30,5 cm, Museum Folkwang, Essen

Paula Modersohn-Becker: Selbstbildnis mit Kamelienzweig, 1906/07, Öltempera auf Pappe, 61,5 x 30,5 cm, Museum Folkwang, Essen

 

Paula Modersohn-Becker, Selbstbildnis nach halbrechts, die Hand am Kinn, Sommer 1906, Öltempera auf Papier auf Pappe, 27 x 18,7 cm, Privatbesitz Dortmund

Paula Modersohn-Becker, Selbstbildnis nach halbrechts, die Hand am Kinn, Sommer 1906, Öltempera auf Papier auf Pappe, 27 x 18,7 cm, Privatbesitz Dortmund

 

Paula Modersohn-Becker, Selbstbildnis, Halbfigur nach links, eine Schale und ein Glas haltend, um 1904, Öltempera auf Pappe, 67 x 46 cm, Privatbesitz

 

 

Ich bin Ich – Paula Modersohn-Becker. Die Selbstbildnisse

dal 15 settembre 2019 al 9 febbraio 2020

presso il Museen Böttcherstraße, Böttcherstraße 6–10, 28195 Bremen, D

https://www.museen-boettcherstrasse.de/ausstellungen/ich-bin-ich-paula-modersohn-becker-in-selbstbildnissen/

 

In cover: Blick aus der Böttcherstraße auf den Turm des Paula Modersohn-Becker Museums, Foto: freiraumfotografie Bremen.