Pneuma, vincitore del premio Italian Council edizione 2019, è un progetto di Christian Fogarolli che propone delle riflessioni sul tema dell’immaterialità e dell’intangibilità della malattia mentale situandola in diversi contesti geografici e culturali.

Il risultato delle ricerche, delle interazioni con il personale medico, i ricercatori e le persone in cura effettuate in dieci stati europei è attualmente esposto presso STATE Studio di Berlino. Una grande video installazione è stata presentata dalle curatrici Johanna T. Wallenborn e Giulia Busetti in occasione del Virtual Opening della mostra ora aperta al pubblico fino al 30 maggio.

Christian Fogarolli, Adem, 2020, installation, glass sculptures, rubber, steel, liquids. Ph. By René Bade.

Christian Fogarolli, Adem, 2020, installation, glass sculptures, rubber, steel, liquids. Ph. By René Bade.

Christian Fogarolli spiega come Adem e Geist “sono sinonimi di pneuma, spirito nelle lingue dei rispettivi paesi indicati: 10 paesi, 10 sculture con titoli nella loro lingua.Il titolo del progetto è nato da vari riferimenti teorici collegati al mio lavoro e in questo momento si ritrova accidentalmente in connessione all’emergenza sanitaria che molti paesi stanno affrontando. Pneuma è la polvere invisibile e celata che la scienza odierna ancora non è in grado di confutare con dati e prove, è lo spirito umano legato all’anima, al soffio vitale. Il significato reale di questo termine è davvero complesso e possiede una tradizione antica, dalla filosofia greca di Anassimene, all’antico testamento fino all’alchimia. Ho deciso di utilizzarlo per il progetto per il suo collegamento al termine psyché e alla medicina; Galeno fu uno dei primi a citarlo in questo settore prelevandolo dallo stoicismo. Cartesio riprese queste conoscenze, erroneamente, declinandole attraverso gli “spiriti animali” come un vento delicato che gonfia i ventricoli, ma con leggi meccaniche. Successivamente saranno leggi elettriche partendo da Galvani”.

Christian Fogarolli, Geist, 2020, installation, glass sculpture, rubber, steel, liquids. Ph. By René Bade.

Christian Fogarolli, Geist, 2020, installation, glass sculpture, rubber, steel, liquids. Ph. By René Bade.

L’ambito di ricerca di Fogarolli è focalizzato sul rapporto fra le arti visive e le discipline scientifiche, come già evidenziato in occasione della mostra MADNESS. Bildnisse internationaler Künstler*innen über den Wahnsinn. Con il progetto Stone of Madness Fogarolli pone l’interrogativo riguardo la malattia mentale, come essa venga percepita nella società contemporanea e definita nel sistema normativo. Come rappresentare l’immaterialità di un disagio psichico? Se nel progetto Stone of Madness i quarzi ed i minerali esposti a variazioni cromatiche differenti sono il mezzo che rendere visibile la malattia, in Pneuma il vetro di Murano veicola il corso dei fluidi che compongono l’essere umano. Precisa Fogarolli: “La scelta del vetro come materiale per le sculture rappresenta per me un’analogia con la malattia mentale: entrambi sono infatti intangibili, il vetro non può essere toccato durante la lavorazione e la malattia mentale durante la cura. I progetti delle sculture sono nati in seguito all’esperienza diretta dei viaggi di ricerca e si ispirano a studi storici e contemporanei sul rapporto mente/cervello.”

Il progetto sarà inoltre presentato attraverso diverse esposizioni presso MARe Museum di Bucarest, Schwarzescafé al Löwenbräukunst di Zurigo e MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. In quest’ultimo le opere diverranno parte delle collezioni permanenti.

 

Vanessa Marchegiani

 

 

Christian Fogarolli, Pneuma, 2020, film 4K, sound, color, 13’.04’’, ed. 1 + AP

Christian Fogarolli, Pneuma, 2020, film 4K, sound, color, 13’.04’’, ed. 1 + AP

 

In cover: Christian Fogarolli, Pneuma, 2020, installation, glass sculptures, rubber, steel, liquids, sand. Ph. By René Bade.

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