Becoming, la storia di Michelle Obama, l’ex first lady degli Stati Uniti d’America, è un invito a non arrestarsi al fluire del tempo, ma ad un costante divenire senza temere di ricoprire ruoli a volte inaspettati. Questo volume mi ha accompagnato nel corso della quarantena durante i momenti solitari trascorsi sul mio balcone inondato di luce. Leggendo, mi sono appassionata alla storia di Michelle Obama constatando come la sua storia possa essere fonte di ispirazione per le nuove generazioni in cerca di modelli, specialmente personalità femminili, a cui ancorarsi per poi, maturi/e, prendere il volo e costruire la propria storia. La narrazione è coinvolgente e confidenziale, ricca di episodi in cui ognuno di noi facilmente può riconoscersi. Gioie, successi, traumi, difficoltà nell’attraversare passaggi che prima o poi ci si prospettano senza troppo preavviso.

An abroupt change of direction

Quasi al termine del libro, scrive Michelle di come il momento in cui incontrò Barack sia stato per lei il suo punto di svolta, il segnale di un cambiamento improvviso. A posteriori è differente riconoscere come un tassello inatteso abbia modificato, sconvolgendolo, il puzzle delle nostre vite. Eppure nel momento in cui si manifesta il cambiamento, a volte, è difficile essere disposti ad accettarlo. A correre il rischio. Questa qualità mi ha affascinata più delle altre. Accogliere le novità, i rimescolamenti, i cambiamenti di scenografia, le difficoltà che si presentano nel cammino, senza mai smettere di divenire. Dal punto di vista socioculturale, ho trovato di grande impatto la descrizione che presta di se stessa all’interno della società americana; i suoi ricordi di infanzia legati ad una sensazione di non essere abbastanza mai abbastanza brava come indice di una forte pressione psicologica esterna.

La possibilità di riconoscersi nelle sue esperienze di vita evapora nel momento in cui la famiglia Obama si trasferisce alla Casa Bianca. Molte sono le perplessità rilevate, come ad esempio la sorpresa nello scoprire che il ruolo di first lady non preveda né una remunerazione, né una specifica descrizione della mansione da svolgere. Reinventarsi continuamente dunque. Grande impatto emotivo nell’idea di dare vita ad un giardino nella superficie della residenza per sensibilizzare le persone ad una alimentazione sana e al quale contribuiranno molti giovani nel corso delle loro visite. L’impegno nel diffondere principi per una dieta sana per diminuire l’inegualità con cui le malattie colpiscono fasce di popolazione differenti per reddito. Investire nell’istruzione pensando al futuro, in cui essere qualificati significa essere competitivi e riporre le speranze più fervide nelle giovani generazioni.

Al coraggio di abbracciare la propria storia senza tentare di respingerla o di giudicarla. Al coraggio di includere i cambiamenti che affiorano durante il percorso. Al coraggio di non arrestarsi mai, di continuare a mutare mantenendo la curiosità nello scoprire cosa accadrà domani.

 

Vanessa Marchegiani

 

Bibl.: Michelle Obama, Becoming, 2018, New York: Crown.

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